Talk:Giovanni Branca

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[edit] need some help on translation

I was wondering if anyone would like to translate these for me:

"Il manuale d'architettura di Giovanni Branca Tesi di laurea discussa all’I.U.A.V., laureande N. Purin, E. F. Vittorini, relatori F. Laner, U. Barbisan, a.a. 1995-1996.


Oggetto della tesi è l’analisi del Manuale d’architettura, edito ad Ascoli nel 1629 e scritto da Giovanni Branca, primo manuale “tascabile” della disciplina. Il Manuale si presenta come una “guida” pratica per la progettazione e costruzione, secondo i canoni del Seicento, strumento di lavoro che lo stesso autore definisce essere “solamente fatto per suo commentario portatile” ed utile perché “non potendo haver sempre commodità de libri”, compendiava lo stretto necessario per l’arte del costruire. A riguardo del legno, Branca ripropone la classificazione dei legnami, perfezionandole, del Palladio, le riflessioni dell’Alberti e di Vitruvio. Nell’edizione del 1772, curata da Leonardo De Vegni, sono apportate alcune integrazioni che riguardano anche la resistenza del legno, sulla scorta delle osservazioni di Buffon e Du Hamel. Le sistematiche ricerche di Buffon sulla resistenza del legno, compiute attraverso un gran numero di sperimentazioni, risultano di grande interesse per il De Vegni che le definisce “esperimenti fatti modernamente con massima accuratezza”. De Vegni evidenzia che “i legni da sostenere peso, come le travi etc, non debbono aver la base quadrata, cioè non debbono essere tanto grossi quanto alti; mi starà l’altezza loro alla larghezza come 2 a 1, o almeno come 5 a 7. Crescendo l’altezza cresce all’eccesso la resistenza. Facendo uso di questa verità, potrà talora risparmiarsi molta spesa e molto peso nelle fabbriche” Il De Vegni sembra aver chiaro il vantaggio della sezione rettangolare, questione intuita nel Seicento da Galilei e correttamente codificata nel Settecento da Parent."

Thanks! —The preceding unsigned comment was added by Luffy487 (talkcontribs) 13:44, 17 January 2007 (UTC).